la bottarga di muggine, FINTA Italiana.

.....mi trovavo per lavoro in Sardegna,  verso i primi di febbraio, una settimana di corsi full immersion, dove sono docente per corsi speciali, presso l Ifal di Assemini Cagliari. Momento di relax, decido di andare ad acquistare della bottarga di muggine, da sempre mia passione, per sapore e profumi. Ovviamente entro in un posto di quelli specializzati, di quelli seri. Chiedo la bottarga e me ne viene proposta una qualità,  quella marchiata e speciale Sarda, quella unica., insomma la numero uno,, ricojosciuta da quasi tutti gli isolani. Controllo l'etichetta come mia consuetudine,  controllo la zona di pesca e leggo ZONA FAO 71, mi blocco, chiedo se hanno bottarga  che sia Italiana e mi dicono,  che quella è italiana.mfaccio notare che la zona fao 71 non è in Italia,  ma si trova nella costa Filippina, Nuova Guinea, mari Australiani, o meglio per capirci, se andiamo verso nord a circa 4000, 5000 km siamo in ZONA FAO 61, quella costa dove qualche tempo fa, recente purtroppo,  una centrale a Fukushima si dispersero nel mare, tonnellate di materiale radioattivo, e se tanto, mi da tanto, l'acqua gira e rigira, o il pesce viaggia e si muove. Ora quello che voglio sottolineare, perché rovinare un prodotto tipico come il nostro,  di sicuro valore, di pregio, perché rovinare un nome, una tradizione? Forse centra il DIO DENARO?  Tornando a cose serie, ne ho presa sempre li, in quel negozio di pescato ZONA FAO 37, ovvero mediterraneo, con un prezzo giusto intorno alle 280/330 euro al kg, a seconda dove si acquista. La cosa più buffa, che il commerciante mi disse, non la propongo, perché mi vergogno del prezzo. Io l'ho guardato e gli ho detto, 'si vergogna'?, DEVE ESSERE ORGOGLIOSO DI VENDERE PRODOTTI ITALIANI E PURI, ma sopratutto deve sapere cosa vende e da dove proviene, cosa che lui fino a quel giorno non sapeva, pensando di vendere bottarga Italiana,  solo perché lavorata in Sardegna.

Gregori Nalon the lean food manager

Scritto da Gregori Nalon

Food Coach